MERYEM SALAHI …è molto più difficile dipingere un’emozione che un vaso di fiori, un sentimento piuttosto che un paesaggio. La stessa difficoltà, per usare le parole di Franco Battiato, che si ha nel trovare “l’alba dentro l’imbrunire”. La stessa concentrazione che ci vuole per vedere piuttosto che guardare, ascoltare anzichè sentire. Forte di questi principi, visito una mostra di quadri astratti e lascio andare la mia mente nel percorso “dal Kaos alla Luce”
Una Mostra a cura di :
Giorgio Bertozzi , Ferdan Yusufi
La DEGA Sanat Galerisi di Suadiye – Istanbul –
Presenta
MERYEM SALAHI ” MOR LEKE “
Così, a cavallo del nostro secchio, ci affacceremo al nuovo millennio, senza sperare di trovarvi nulla di più di quello che saremo capaci di portarvi (Italo Calvino)
Prima mostra personale ad Istanbul per l’Artista iraniana Meryem Salahi.
Nata a Tabriz nel 1982,dopo una lunga serie di importanti mostre in Iran, Turchia ed Italia, Meryem Salahi si presenta all’esigente pubblico istanbuliota con una personale presso la galleria Dega nel quartiere di Suadiye .
“La gestualità pittorica di Meryem Salahi è scrittura di sentimento.
Compone tematiche di metamorfosi e transizione, sospese fra vita ed immortalità.
La sua pittura esprime una spiritualità profonda, velata di malinconia e tesa al ricordo ma, nel contempo, straripante di progetto e di visione.
Quello che vediamo è una sfida all’anima che non può lasciare indifferenti.
Il viola ci avvolge e penetra in profondità nei recessi più nascosti dell’ io , aiutandoci a comprendere e a comprenderci. Questo viola ci accompagna verso una simbolica resurrezione.
( antonella andriuolo )
Inaugurata
Venerdi 08 Ottobre 2010, h. 17,00 DEGA Sanat Galerisi – Suadiye – Bağdat Caddesi n. 436 , ISTANBUL
Marco Rossati was born at Reggio Emilia (Italy) in 1943. He studied at the “Istituto d’Arte” and at the “Accademia di Belle Arti” in Rome with Mino Maccari, Renato Guttuso, Franco Gentilini, Ferdinando Bologna.
Emre Yusufi descrive traiettorie incredibili con gli strumenti della sua produzione artistica e già questo sarebbe sufficiente per sgranare gli occhi meravigliati come già i suoi soggetti fanno ma lo stupore non finisce qui. Quando Emre si rilassa inizia lo stress per i birilli delle piste da bowling che frequenta, nessuno rimane in piedi. Qui le traiettorie sono ancora più folli e oltre che ad occhi sgranati si finisce per rimanere a bocca aperta…
Cominciata forse come una sorta di fuga dalla realtà contingente, l’appassionata marcia di Ugo Cossu alla riscoperta delle sculture essenziali, potenti, primordiali delle antiche civiltà, dalla egizia alla cicladica e all’azteca, solo per dirne alcune, è poi diventata una discesa alla ricerca di valori archetipi e