
Contemporary World – Omaggio ad Arnaldo Pomodoro
L’opera di Saverio Marrocco e Valter Vari si presenta come una scultura di forte impatto visivo e simbolico, un volume sferico in ferro e acciaio del diametro di 1,5 metri che dialoga apertamente con la lezione della scultura contemporanea italiana del secondo Novecento. Il riferimento all’opera di Arnaldo Pomodoro è dichiarato e consapevole: la sfera, archetipo di perfezione e compiutezza, viene qui violata, incisa, attraversata da elementi metallici che ne negano l’armonia originaria.
La superficie ossidata del ferro, calda e materica, contrasta con la freddezza lucida dell’acciaio, creando una tensione visiva tra natura e artificio, tra tempo e tecnologia. Le lame, i tagli e le sporgenze che emergono dal corpo centrale evocano un mondo contemporaneo segnato da fratture, conflitti e intrusioni sistemiche, come se la forma perfetta fosse sottoposta a una pressione interna ed esterna insieme. Non è una distruzione violenta, ma una dissezione analitica: il mondo viene aperto per essere compreso.
L’opera si inserisce nello spazio urbano come un oggetto alieno ma non estraneo. La sua collocazione all’aperto amplifica il dialogo con l’ambiente circostante, ponendo il fruitore di fronte a una presenza che è al tempo stesso monumentale e interrogativa. Lo spettatore è chiamato a muoversi intorno alla scultura, a leggerne le ferite e le protrusioni, diventando parte attiva di un processo di interpretazione, in linea con una concezione dell’arte come esperienza e non come semplice contemplazione.
Pur nel forte debito concettuale verso Pomodoro, Contemporary World riesce a evitare l’imitazione sterile, proponendo una riflessione aggiornata sul nostro tempo: un mondo complesso, stratificato, tecnologicamente avanzato ma fragile, in cui la perfezione apparente nasconde tensioni profonde. La scultura diventa così metafora del presente, un pianeta-macchina che resiste, si trasforma e continua a interrogare chi lo osserva.